Una nuova cura contro la retinite pigmentosa

Una speranza concreta arriva dall’Università dell’Oklahoma dove un gruppo di ricercatori ha appena ottenuto dei risultati incoraggianti, sperimentando un metodo terapeutico che interviene sul codice genetico ed è in grado di arrestare la degenerazione retinica prima che il soggetto perda la vista.

Come riportato da libero-news.it, gli scienziati americani sono riusciti a intervenire sul codice genetico dei topi da laboratorio afflitti da retinite pigmentosa, modificando e bloccando il processo degenerativo della malattia grazie all’utilizzo di particolari capsule.

Queste capsule curative, iniettate direttamente nell’occhio delle cavie, raggiungono i fotorecettori della retina, riparandoli e prevenendo totalmente la degenerazione dei coni grazie alla tecnica del DNA ricombinante: con l’introduzione di geni selezionati, infatti, capaci di conferire nuove caratteristiche alle cellule riceventi malate, dette appunto ricombinanti, i ricercatori sono stati in grado di alterare la sequenza del gene originale e di produrne uno più adatto al problema della degenerazione visiva a cui condanna la retinite pigmentosa.

Leave a Reply